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Novità, aggiornamenti normativi e approfondimenti dedicati alla gestione e alla certificazione delle spiagge.
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Finalmente Accredia introduce l’accreditamento per gli schemi dedicati agli stabilimenti balneari - Fine delle Certificazioni “farsa”
Finale Ligure premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
Loano premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
Nei chiarimenti relativi alla gara per le concessioni demaniali, il Comune di Finale Ligure richiama due standard specifici per il settore balneare.
Il criterio B3 considera infatti la certificazione UNI ISO 13009:2018 e la UNI 11911:2023.
Le certificazioni permettono di dimostrare attraverso criteri oggettivi la capacità organizzativa della struttura.
La scelta del Comune segue l’indirizzo indicato dalla Regione Liguria.
Il Vademecum regionale richiama infatti entrambi gli standard nelle procedure di affidamento delle concessioni.
Qualità, sicurezza, accessibilità e sostenibilità diventano così elementi concretamente valutabili in sede di gara.
Per gli operatori balneari, certificarsi significa valorizzare l’esperienza maturata e rafforzare la propria proposta tecnica.
Il Comune di Loano ha previsto, tra i criteri di valutazione per le concessioni demaniali, anche il possesso di certificazioni su qualità, ambiente, sicurezza e responsabilità sociale.
I chiarimenti richiamano espressamente UNI ISO 13009 e UNI 11911, insieme a ISO 9001, ISO 14001 e SA8000.
Le certificazioni consentono di dimostrare in modo oggettivo la qualità dei servizi, la sostenibilità e la capacità organizzativa dello stabilimento.
Con la Circolare Tecnica DC n. 15/2026, Accredia ha definito lo schema di accreditamento applicabile alle certificazioni secondo le norme UNI ISO 13009 e UNI 11911, dedicate rispettivamente ai servizi turistici delle spiagge e agli stabilimenti balneari.
L’accreditamento diventa pertanto un requisito essenziale per gli Organismi di Certificazione che intendono rilasciare certificazioni riconosciute secondo tali norme.



Ceriale premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
Imperia premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
Borgio Verezzi premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
Il Comune di Ceriale ha avviato la procedura per l’assegnazione di 23 concessioni demaniali marittime destinate ad attività turistico-ricreative.
La griglia di valutazione attribuisce 3 punti al possesso di certificazioni relative a qualità, gestione, sicurezza e standard equivalenti.
Le certificazioni devono riguardare, in particolare, la qualità dei servizi offerti, la gestione ambientale e l’inclusione.
Il bando valorizza così le strutture capaci di dimostrare con criteri oggettivi la propria affidabilità organizzativa e l’attenzione verso gli ospiti e l’ambiente.
Le certificazioni presentate per ottenere il punteggio dovranno inoltre essere mantenute per l’intero periodo di validità della concessione.
Anche Ceriale conferma quindi il ruolo crescente dei sistemi certificati nelle gare per il futuro delle concessioni balneari.
Il Comune di Imperia ha attribuito un peso rilevante alle certificazioni nelle procedure comparative per l’assegnazione delle concessioni balneari.
La griglia di valutazione prevede infatti fino a 7 punti per il possesso di certificazioni ISO relative a qualità, gestione, sicurezza e altri standard analoghi.
Il criterio si affianca alla valutazione dell’esperienza professionale, della sostenibilità ambientale, dell’accessibilità e del piano occupazionale.
Le certificazioni consentono così agli operatori di dimostrare attraverso verifiche indipendenti l’affidabilità e la capacità organizzativa dello stabilimento.
Il Comune di Borgio Verezzi ha avviato la procedura per l’assegnazione di 13 concessioni demaniali marittime destinate agli stabilimenti balneari.
La griglia di valutazione attribuisce 2 punti al possesso di certificazioni ISO relative a qualità, gestione, sicurezza e altri standard analoghi.
Le certificazioni non costituiscono un requisito obbligatorio per partecipare, ma devono essere già possedute al momento dell’offerta per concorrere all’attribuzione del punteggio.
Il bando valorizza così le strutture capaci di dimostrare attraverso verifiche indipendenti la qualità e l’affidabilità della propria organizzazione.



Gaeta premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
Regione Liguria premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari nel Vademecum regionale approvato il 17 dicembre 2025
Terracina premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
Regione Liguria, in collaborazione con ANCI, ha predisposto un Vademecum per supportare i Comuni nelle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Il documento, approvato il 17 dicembre 2025, costituisce un indirizzo tecnico non vincolante, finalizzato a favorire criteri più omogenei e trasparenti nelle gare.
Tra gli elementi premianti suggeriti figurano le certificazioni di qualità e sostenibilità UNI ISO 13009:2018 e UNI 11911:2023. La prima riguarda gestione sostenibile delle spiagge, qualità dei servizi, sicurezza e accessibilità; la seconda qualifica servizi, strutture e dotazioni degli stabilimenti balneari.
Il Vademecum conferma quindi che le certificazioni possono rappresentare strumenti oggettivi per valutare l’organizzazione e la qualità delle strutture nelle future gare. La loro presenza nei bandi resta comunque affidata alle scelte autonome dei singoli Comuni.
Il Comune di Terracina ha avviato la procedura per l’affidamento di 86 concessioni demaniali marittime, delle quali 59 destinate a stabilimenti balneari.
Nella valutazione dell’offerta tecnica, il criterio dedicato alle certificazioni può attribuire fino a 9 punti, assegnando 3 punti per ciascuna certificazione prodotta, fino a un massimo di tre.
Per gli stabilimenti balneari il bando richiama espressamente la UNI ISO 13009:2018, dedicata alla gestione sostenibile delle spiagge e alla qualità dei servizi e delle strutture.
Tra gli standard valutabili rientra anche la certificazione per la parità di genere, mentre per le attività di ristorazione sono indicate ISO 22000, ISO 22005 e ISO 9001.
La procedura di Terracina conferma così che le certificazioni possono incidere concretamente sul risultato delle future gare per le concessioni balneari.
Per gli operatori, certificarsi significa trasformare qualità, organizzazione e sostenibilità in requisiti oggettivi, verificabili e premianti.
Il Comune di Gaeta ha inserito le certificazioni tra i criteri approvati per le future procedure di assegnazione delle concessioni balneari.
Il possesso delle certificazioni può valere complessivamente 2,5 punti, di cui 1 punto per la UNI ISO 13009:2018 e 1,5 punti per la certificazione della parità di genere.
La UNI ISO 13009 attesta la gestione sostenibile della spiaggia e il rispetto dei requisiti di qualità dei servizi e delle strutture.
Le certificazioni dovranno essere rilasciate da organismi accreditati, ma potranno essere conseguite anche entro sei mesi dalla stipula della concessione.
Una volta ottenute, dovranno essere mantenute per tutta la durata dell’affidamento.
Gaeta conferma così il valore delle certificazioni non solo per ottenere punteggio, ma come impegno gestionale concreto e duraturo.

Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale premia le certificazioni per gli stabilimenti balneari
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha avviato la gara per l’affidamento di tre tratti di arenile sulla costa di Posillipo, destinati a spiagge attrezzate.
Il disciplinare attribuisce complessivamente 5 punti alle certificazioni: 1 punto per la ISO 9001, 1 punto per la ISO 14001 e 3 punti per la UNI ISO 13009:2018.
Il punteggio maggiore è quindi riservato allo standard specificamente dedicato alla gestione sostenibile delle spiagge e alla qualità dei servizi e delle strutture.
Le certificazioni rientrano nell’offerta tecnica, valutata fino a 70 punti, mentre all’offerta economica sono riservati 30 punti.
La procedura conferma che qualità organizzativa, gestione ambientale e sostenibilità delle spiagge stanno diventando elementi concretamente premianti nelle gare per le concessioni demaniali.